Monday, June 19, 2006

Tool

Carissimi,
vi scrivo da un'afosa e calda Torino, dove sono giunta questo pomeriggio per un breve soggiorno. Ripartenza prevista per domattina.

Ma il mio pensiero non può non rivolgersi al mio caro compagno Thomas - da ieri sera zio di una splendida bambina! - e al caro amico Lorenzo detto IL DOLzA, che in questo momento sono al forum di Assago ad assistere al concerto dei TOOL....
... c'è da chiedersi come usciranno vivi dal suddetto luogo a causa del caldo, dei decibel e delle millanta persone che saranno proprio lì!

Intanto vi posto il testo di una delle canzoni dell'ultimo album dei suddetti, anzi proprio quella che da il titolo a tutto il cd....
cd che io e la cara Daniela - soprannominata COSA, nonché metà del Dolza! - abbiamo ascoltato, ascoltato e poi ancora ascoltato durante le nostre peregrinazioni pavesi al fianco dei due fans. Insomma abbiamo scoperto un nuovo gruppo, un nuovo sound, un nuovo stile... ma di certo lei non rinuncerà al suo Ligabue, né io rinuncerò ai miei Negramaro e ai miei cd in generale!

Baci a tutti... calorosi saluti!

10.000 DAYS

Listen to the tales and romanticize
How we follow the path of the hero
Boast about the day when the rivers overrun
How we rised to the height of our halo

Listen to the tales as we all rationalize
Our way into the arms of the savior
Fading all the trials and the tribulations
None of us have actually been there
Not like you

ignorant fibbers in the congregation
Gather around spewing sympathy
Spare me
None of them can even hold a candle up to you
Blinded by choices hypocrites won't seek

But nothing but the collective Judas'
Who could deny you were the one who would have made it
You'll have a piece of the divine

This little light of mine
The gift you passed onto me
i'll let it shine
To guide you safely on your way
Your way home

What are they going to do when the lights go down
Without you guide them home to Zion
What are they going to do when the river is overrun
Other than tremble incessantly

High as a wave but I'll rise on up on the ground
You are a light, and a wave, that they will only read about
i only pray, heaven knows when to lift you out
Ten thousand days in the fire is long enough
You're going home

You're the only one who can hold your head up high
Shake your fist at the gates saying:

i have come home now
Fetch me the spirit
The son, and the father
Tell them their pillar of faith has ascended
it's time now, my time now
Give me my, give me my, wings

Give me my
Give me my wings

You are a light, a wave
That they will only read about

Set as I am in my ways and my arrogance
Burning all through tossed upon non-believers
You were my witness
My eyes, my evidence
Judith Marie, unconditional one

Daylight dims
Leaving cold fluorescence
Difficult to see you in this light
Please forgive this bold suggestion
Should you see your maker's face tonight
Look them in the eye
Look them in the eye, and tell them
i never lived a lie, never took a life
But surely saved one, hallelujah
it's time for you to bring me home

Friday, June 16, 2006

Strupidata del giorno

Ciao a tutti.
E' da un po' di tempo che non ci si sente, ma sono state delle settimane fitte fitte di impegni.... una cosa allucinante... ma presto vi racconterò cosa effettivamente è accaduto...

Per il momento mi limiterò a raccontarvi la mia ultima "Strupidata" - la r in più non è un errore... è un neologismo coniato da qualcuno, che vivamente salutiamo ma di cui non diremo il nome ( perché probabilmente come il diretto interessato affermerebbe, non bisogna nominarlo invanO!) -.
Dunque, qualche giorno fa mi reco all'università per dare il mio esame di statistica, visto che la mia partecipazione al preappello era stata fallimentare. L'ansia al doppio rispetto al normale, quando si ridà un esame, l'ansia totale è espressa dalla formula:
ANSIA TOTALE= ansia per l'esame da affrontare+ansia dell'esame precedente andato male+ansia derivante dal senso di inadeguatezza e fallimento.

Comunque, prendo carta e penna e scrivo.... accorgendomi che la parte del compito che prevede l'assegnazione di ben 15 punti è basato su un argomento che era stato più volte ribadito dal prof come "non materia d'esame"... quindi mi son detta: "le cose sono due: o il prof persevera nella sua nomea di acidità, ma in questo caso dovrei tacciare lui di sadismo e me stessa di manìè di persecuzione, oppure sto per commettere il fatale errore che pregiudicherà questa prova!", me ne convinco così tanto che quando ieri sono andata a consultare il voto d'esame, la mia visione ha dato come risultato "NS"... la disperazione ha imperato: presa dal nervosismo non ho guardato oltre, mi sono fiondata sul sito dell'università e mi sono iscritta alla sessione dell'esame di lunedì prossimo, ultima data disponibile da qui a giugno dell'anno prossimo per sostenere l'esame in modalità "frequentante"; esco dall'aula multimediale come una furia, incappo in una mia collega la quale mi dice: "ma come è possibile???? ti devi portare questo e quest'altro, devi studiare quello e quell'altro"; me ne libero e chiamo mia madre, la quale mi dice: "mi spiace...sarai nervosissima... ma ora pensa all'esame che hai domani - ndr cioè due ore fa! - e poi vedi per l'altro"; chiamo il mio boy per avvertirlo che non ci sarò alla cena inaugurale della sua nuova casa domenica sera perché evidentemente la mattina dopo avrei avuto quest'esame; e lui carinamente decide di spostarla....

insomma un putiferio!

Alle ore 13.00 circa di oggi la mia cara amica Manuela mi manda un sms simile a quanto segue: "in bocca al lupo per il tuo esame di oggi e complimenti per l'ultimo che hai dato!".... ma considerando che Manuela non è un tipo sarcastico per queste cose, mi son detta: "chiamala e fatti spiegare"....
l'ho chiamata....
... e ho scoperto di aver letto male i voti, ovvero di aver riletto quelli della prima sessione andata male.... e di non essermi accorta di aver passato l'esame! insomma il classico lapsus d'azione, detta psicologicamente (il mio SAS - ovvero sistema attivante supervisore - non funziona?????).
Ho richiamato tutte le persone sopra citate: mi stanno inseguendo per la Pavia tacciandomi di stupidità... e d'altro canto come dar loro torto????? E considerando che esiste un precendente - un'identica vicenda accaduta a febbraio dell'anno scorso per l'esame di biologia e genetica -, sono diabolicamente affetta da crisi di panico nell'atto della lettura di un voto d'esame: sono forse da internare?

Baci a tutti...

PS. mi ritererò nelle mie stanze ad effettuare un'ora di sana vergogna!

Friday, May 26, 2006

Alla ricerca di.... una casa!

Buondì!
Oggi vi scrivo dall'aula multimediale della mia università, un'aula della cui esistenza non avevo il minimo sentore, ma che risulta essere particolarmente interessante, attraente e soprattutto piena di pc funzionanti: una piccola realtà virtualmente attiva.

Ho appena concluso un giro per le agenzie immobiliari della mia ridente cittadina universitaria alla ricerca di un appartamento di modeste dimensioni per me e per la mia cara amica Daniela; non cerchiamo la reggia di Caserta, ovviamente, ma un piccolo luogo che ci permetta di vivere insieme conservando ognuna i propri spazi, la propria privacy e soprattutto senza scontrarsi in cucina....

Ma la gente sembra veramente avere un'idea malsana circa gli studenti, ovvero esseri senza arte né parte con evidenti poche pretese circa il proprio stile di vita... ma non so voi, io ho la ben poca intenzione di vivere in un semiloculo privo anche della più semplice attrezzatura di sopravvivenza, tipo un bagno.

E così ci imbattiamo o in case fatiscenti in cui è rischioso anche solo respirare, o in appartamenti dove il corridoio è la camera da pranzo e la casa viene presentata da un vecchietto simpatico che passa il tempo raccontando: "io sono rimasto vedovo per circa 9 anni... e in questo tempo ho avuto molte molte storie con varie signore, ma c'era una genovese che mi diceva che se in amore non ci si arruffa, si fa la muffa... e così litigavamo per poi fare la pace!" - e probabilmente nel frattempo si compiangeva perché l'età incalzante non gli permetteva di godere dei piaceri della vita... e della carne, oserei aggiungere! -, oppure hanno prezzi spropositati, per cui sarebbe necessario abbandonare gli studi e lavorare a tempo pieno per poterla pagare....

Cercare casa è una delle esperienze più traumatiche per la propria vita, non fosse altro per i livelli di ansia che crescono crescono e crescono, nella piena coscienza del fatto che tra due mesi questa cittadina sarà invasa dalle matricole alla ricerca di una bella stanzetta in cui dare sfogo alla sete d'indipendenza post-liceo!

E dopo questa tirata, vi lascio.....
A risentirci al più presto!
Baci baci baci

Wednesday, May 24, 2006

dal laboratorio

E’ un momento di apparente pace qui in laboratorio; tutte le mie colleghe sono fuori in giro e io ne posso approfittare per riposarmi dopo due ore di impegnativo girovagare; ma apparente… dicevo, perché oltre la porta sento il pianto disperato di una giovane paziente.
E sono questi i momenti i n cui ci si chiede perché siamo così fragili e perché alcuni eventi della vita possono spaventarci al punto che ci esprimiamo nei modi più tragici

Alle volte, uscendo da alcuni luoghi si avverte la netta sensazione che il mondo non siareale, o che comunque abbia qualcosa di troppo artificioso, costruito ed opprimente; sembra impossibile credere che possano coesistere realtà così nettamente distinte e agli antipodi…

… e allora come è difficile passare da un tono all’altro, saltare da uno all’altro mondo, e soprattutto pensare che nel farlo sia necessario cambiare il proprio modo di pensare, parlare, gesticolare, relazionarsi…

In un momento di calma apparente spesso ci lasciamo andare ai discorsi più “mentali”… ma è il rumore, il brusìo della gente in attesa, la disperazione di una bambina che ci rende consci del fatto che siamo vivi… e anche questo è un stralcio di vita.

A risentirci

Thursday, May 11, 2006

Ti va di ballare?

Lunedì sera, insieme a Manuela, Chiara e Michela, sono andata a vedere l’ultima prodezza di Antonio Banderas, ovvero il film Ti va di ballare, un titolo che alla lontana – molto alla lontana!! – rievoca un altro titolone e un altro sex-symbol: Shall we dance? e Richard Gere… ma si sa, quando c’è da tradurre un titolo, non sempre si ottengono buoni risultati….

Le prime risate sono nate fuori dal cinema, quando Manuela incontra un conoscente – leggi pallavolista del Cus – al quale bellamente dice: “sto andando a vedere…. TI va di ballare?”… prontamente Michela farà notare: “Ma Manu… lo hai invitato a ballare???? Così… di punto in bianco?!”….
Era chiaro a quel punto che sarebbe stata un’ottima idea entrare a vedere il film….
Ma prima dei titoli iniziali, le tre baldanzose giovani hanno deciso di fare uno scherzo alla sottoscritta nascondendosi tre file davanti rispetto a quella prescelta…. Ovviamente l’hanno pagata a caro prezzo: tutti gli astanti hanno saputo della loro presenza….

Dunque, il film inizia…. E ha evidentemente il sapore di un nuovo Save the last dance: al posto della castana ballerina di danza classica, troviamo un elegantissimo uomo latino, con capelli impomatati neri, una croce rovesciatatatuata sul braccio destro, un elegantissimo vestito nero….
Il resto è uguale: la difficile prova da superare, la preside di polso odiata dagli studenti, il metal-detector all’ingresso, le pistole e la droga, qualche parente dei protagonisti che non c’è più, la gang da evitare e nel quale il giovane ragazzo bisognoso di redenzione e di una buona dose di fiducia in sé e negli altri – qui rispondente al nome di Rock – decide di frequentare e all’ultimo di abbandonare….

Il resto? Il resto è un virtuosissimo tango che vede un Antonio Banderas impegnato in movimenti spettacolari e seducenti con una biondissima ragazza dei quartieri alti con una gran puzza sotto il naso…. Un botta e risposta col tango successivo che i nuovi ballerini presentano alla gara, recuperandone il vero spirito: gelosia, lotta, sensualità, emozione… ballato a 3: notevolissimo….

Ancora da segnalare che il soggetto del film è tratto da una storia vera - Pierre Dulaine è un ex-ballerino di fama internazionale che ha istituito diverse scuole di danza per recuperare ragazzi disagiati -, il grande campionario musicale che viene proposto, il ballo delle debuttanti con relativa madre-stressor, la bellezza della ragazza protagonista, il volto innamorato della collaboratrice di Banderas e la foto della moglie perduta, la bicicletta nera super-stilosa e il fazzoletto bianco – ma ne fabbricheranno più uomini col fazzoletto?? –, e il concetto che la passione del ballo salva almeno solo di poche ore da un mondo di inferno…..

BAci

Wednesday, May 10, 2006

News dal mondo della ricerca

Ultime notizie dal mondo della ricerca.... a dimostrazione della maggiore capacità femminile di osservazione critica....

http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200605100850241253/200605100850241253.html


... sebbene la relazione volto virile-testosterone fosse abbastanza scontata, viene da chiedersi: Brad Pitt o George Clooney come li classifichiamo... uomini "da bambini" o uomini "da nove settimane e mezzo"?

Baci

PS: la mia risposta alla domanda? beh... sono combattuta.... per me è un pari secco!

Monday, May 08, 2006

Effetto malinconia...

Ieri sera, presa da un momento di malinconia, ho acceso il mio pc e sono andata alla ricerca della canzone più in tono alla situazione che avessi.... ed eccone qui il risultato: una semplice ballata in perfetto stile contemporaneo...
Scorrete il testo.... se non è in tono questa con la mia serata.... - sto cercando un clinex per tutto il laboratorio! -
baci

James Blunt - Goodbye My Lover
Did I disappoint you or let you down?
Should I be feeling guilty or let the judges frown?
'Cause I saw the end before we'd begun,
Yes I saw you were blinded and I knew I had won.
So I took what's mine by eternal right.
Took your soul out into the night.
It may be over but it won't stop there,
I am here for you if you'd only care.
You touched my heart you touched my soul.
You changed my life and all my goals.
And love is blind and that I knew when,
My heart was blinded by you.
I've kissed your lips and held your head.
Shared your dreams and shared your bed.
I know you well, I know your smell.
I've been addicted to you.
Goodbye my lover.
Goodbye my friend.
You have been the one.
You have been the one for me.
I am a dreamer but when I wake,
You can't break my spirit - it's my dreams you take.
And as you move on, remember me,
Remember us and all we used to be
I've seen you cry, I've seen you smile.
I've watched you sleeping for a while.
I'd be the father of your child.
I'd spend a lifetime with you.
I know your fears and you know mine.
We've had our doubts but now we're fine,
And I love you, I swear that's true.
I cannot live without you.
Goodbye my lover.
Goodbye my friend.
You have been the one.
You have been the one for me.
And I still hold your hand in mine.
In mine when I'm asleep.
And I will bear my soul in time,
When I'm kneeling at your feet.
Goodbye my lover.
Goodbye my friend.
You have been the one.
You have been the one for me.
I'm so hollow, baby, I'm so hollow.
I'm so, I'm so, I'm so hollow.

Wednesday, April 26, 2006

Il 25 aprile

Il 25 aprile tradizionalmente è una festa da "fuori-porta".... e di certo, quando si tratta di fare la turista, la sottoscritta non si tira mai indietro....
E così, ecco che, con lo zaino in spalla, io e il mio boy ci siamo diretti verso le pendici delle Alpi Valdostane, alla ricerca di un luogo - Antei - che il mio compagno di scampagnata non vedeva da circa 18anni... un vero revival!


DAlla funivia, dove abbiamo avuto l'occasione di incontrare una tipa veramente poco incline al sorriso, si dominava un paesaggio da favola: l'intera vallata sotto i nostri piedi
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con le nuvole basse basse...

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ma impavidamente proseguiamo nel nostro cammino in un paese di poche anime - Chamoix - che scruta l'orizzonte per avvistare i turisti - e nell'attesa fa pagare due caffé e due pezzi di crostata la bellezza di 14.60 euro!!! -; scopriamo così che la neve non è ancora un lontano ricordo

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e che i torrenti sono più ripidi e indiavolati che mai...

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Ma alla fine uno squarcio di sereno... a decretare un 25 aprile da ricordare....

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... approfitto per mandare un gigantesco bacio al mio compagno di viaggio!
A risentirci presto, speriamo per ancora un'altra entusiasmante avventura!
baci

Sunday, April 16, 2006

Immagine



Era una bella giornata di Marzo del 2005, quando durante un'inaspettatta passeggiata per Genova, vidi per la prima volta questo quadro... cercai di imprimermi nella memoria il nome dell'artista, ma con risultati vani: dopo qualche tempo era già svanito.

... Qualche mese dopo, rividi questa stessa immagine in uno splendido negozio pavese e la non resistetti alla tentazione di entrare e chiedere ancora quel nome...

E non lo dimenticai. Il quadro in questione è di JAck Vettriano e ha titolo The Singing Butler.

E' affascinante il potere di questo quadro... come possa rievocare velocemente il puro senso dell'estatico sentimento dell'amore. I due ballano, stretti l'uno all'altro, lei fasciata di un incantevole abito rosso, lui elegantemente vestito di nero.... e mentre infuria il vento, tale da far svolazzare le vesti della cameriera, i due continuano a ballare, come se le loro menti fossero proiettate in un mondo differente, magari in una grande sala da ballo vuota, aperta solo al loro passo...

E' un'immagine che prende il cuore, che nella sua tonalità può significare tempesta e serenità al contempo... può indicare come la contemporaneità possa essere letta da più parti e un momento assumere valenze differente per chiunque lo stia vivendo.
Forse c'è un viaggio da intraprendere: una carrozza, un treno, un aereo... chi può dirlo: non c'è tempo in questo quadro.... e forse i due si salutano nel modo più eterno che ci possa essere, ovvero la danza.

E la cosa ancor più entusiasmante è che non ci sono volti chiari in questo quadro: quella coppia potrebbe essere chiunque di noi.

Jack Vettriano risulta essere uno degli artisti più in voga in questo momento... i suoi quadri sono di una plasticità che colpisce, di una semplicità che rimanda a profondi pensieri, di una sensualità che aspira all'emozione... ed è difficile pensare che nessuno abbia l'interesse di realizzare una mostra di tutto rispetto per un un artista fai-da-te ma dal grande potere di catturare l'attenzione di chi semplicemente sta percorrendo la strada vicino ad una vetrina.

baci


15 aprile 2006

Salve a tutti...
Il sabato presquale è stato caratterizzato da un giretto per le strade della meravigliosa Lecce in compagnia dei miei amici storici Orsola Free Image Hosting at www.ImageShack.us
e Arturo Free Image Hosting at www.ImageShack.us

Lecce è una città fantastica, piena di gente e ovviamente di grandi monumenti, ma l'attenzione del gruppo è stata attirata da ben altro.... ovvero
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e....


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in perfetta tradizione salentina!

Sotto il portale di S. Croce, bracchiamo un tipo del luogo e questo è il risultato:
Free Image Hosting at www.ImageShack.us per la memoria dei popoli futuri...

Ma si sa... la serietà non è una nostra prerogativa, per cui ci basta ben poco per trasformarci in qualcosa di mostruosamente... stupido???

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.. per salutarvi, però, torniamo alla serietà....


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BAci

PS: ringraziamo sentitamente Arturo e Orsola per la loro collaborazione e per aver prestato le loro persone per la nuova campagna pubblicitaria :"cercasi volti giovani e dinamici per ricerca sperimentale psicologica: casi disperati".... vi voglio bene

Friday, April 14, 2006

Venerdì di Pasqua

Dopo circa tre mesi, sono tornata nel mio Salento... caldo? beh, direi assolutamente di no, visto il vento che rimanda più a paesaggi triestini.

Le mie vacanze hanno avuto inizio l'altro giorno quando ho staccato la spina da una Pavia piena di impegni, corse, autobus perennemente in ritardo, gente depressa in clinica e chissà cos'altro; una Pavia che lentamente sembra sfuggire al letargo invernale e ricoprirsi del primo sole... escluso ovviamente il giorno prima della mia partenza: il diluvio! d'altro canto: potevo sperare di arrivare in stazione evitando di fare lo slalom tra le pozze d'acqua??

Ma torno a oggi: venerdì di Pasqua.... un giorno dai colori violacei per chi è di fede cristiana; il mio piccolo paese si prepara a ricordare la Via della Croce con la solita processione dei fedeli: le pesantissime statue vengono portate in giro per le vie del paese da uomini vestiti elegantemente accompagnati dal canto lamentoso delle pie donne straziate dal dolore... quando si dice: il folklore!
Questa è la storia....

... ma in realtà - e come in ogni cosa - c'è il dietro le quinte che io amo osservare - come oramai ben saprete! -.
Molti anni addietro, la processione era una cosa chilometrica, tra una statua e l'altra millanta persone che partecipavano; oggi.... oggi se dura cinque minuti è troppo....
E chi accompagna il corteo solitamente ha fatto un giro dal parrucchiere - il quale si sarà ingegnato alla ricerca del metodo più ostico per fissare i capelli scossi dal vento! perché come tradizione comanda, il giorno del Venerdì Santo non può esserci bel tempo - si guarda intorno, scrutando tra i volti della gente che è ferma lungo il percorso ad osservare e a sua volta commentare chi anche quest'anno ha avuto l'idea di sfilare.
Così sia da un lato della scena che dall'altro è data la possibilità di godere di un'ottima e gratuita vetrina di visibilità e al contempo di offrirsi bellamente come merce di commento! che dire, un momento altamente di preghiera?!

Ma chi sono i più scellerati della compagnia? abbiamo due categorie:
- i politicanti e tutti coloro i quali chiudono il corteo creando una semplice massa informe troppo lontana dalle pie donne che davanti pregano e troppo vicina alla banda che accompagna il corteo per poter ascoltare il megafono ovviamente gracchiante e malfunzionante... un buon modo per unire insomma l'utile al dilettevole, un compromesso che suona così: partecipo al corteo ma non troppo....
- coloro i quali si inseriscono nel corteo a metà percorso, in tempo per attraversare le vie principali... della serie: io c'ero... ma tu non saprai mai da quanto tempo!

Il massimo rispetto e soprattutto comprensione va ai soliti dolcissimi ignari bambini, vestiti in costume che si trovano al centro di un corteo composto da gente dall'età estremamente alta: e li vedì a guardarsi con occhi smarriti, a chiedere sommessamente alla loro mamma perché mai devono camminare in mezzo alla gente, al freddo e al vento, con gente che li tratta male perché purtroppo si stancano, vestiti in uno strano modo, portandosi dietro corone di spine o una croce di legno....

Quando si dice.... la tradizione.
Baci

Tuesday, April 11, 2006

News da un laboratorio

Salve... è molto tempo che non aggiorno il mio blog; e in questi ultimi tempi molte cose sono cambiate...

Tra le prime: ho iniziato il tirocinio... da qui e per 500 ore mi troverò a fare fotocopie, imbustare, girare tra segreteria ed economato, a volte veder somministrare qualche test.... e chissà cos'altro.
La situazione non sembra delle più rosee: il laboratorio dove appunto mi sono "incastrata" sta vivendo un cambio generazionale... e come ogni cambio generazionale che si rispetti, le vecchie leve sono restìe a lasciar il passo alle nuove...
... ma siamo combattive e tiriamo fuori le unghie.
E proprio questo post - dall'aria primaverile, mentre fuori dalla finestra scorgo il tipico cielo piovoso pavese - lo scrivo dalla postazione pc della mia dottoressa capo, in giro per la struttura.
Sono seduta alla sua scrivania, in attesa che il telefono squilli.... e io odio i telefoni in generale e in particolar modo... ORA!!!!

A risentirci... spero al più presto... chi può dirlo!

Monday, January 23, 2006

Psicanalizzando....

Chi in questi giorni mi è vicino, conosce bene la mia insofferenza nei confronti della tematica dell'esame che questo mercoledì mi attende: STORIA DELLA PSICANALISI.

Ad, oggi, dopo un corso di lezioni e la lettura di ben due volte del testo d'esame sono ancora estremamente confusa ed evidentemente convinta che la mia scelta di darmi alla neuropsicologia piuttosto che alla dinamica sia in un'ottica di conservazione della mia già fragile salute mentale.

Così ho deciso di porgere alla vostra attenzione un po' di materiale informativo al riguardo!
Diciamo che poeticamente parlando le espressioni di MR. SIgmud Freud: "come può un grande amore diventare un grande odio!" e "bisogna amare per non ammalarsi" risultano essere piacevolissime nonché da appuntare su un blocco per elargirle nelle giuste condizioni - preso appunti??? - ; ovviamente non si può dire altrimenti per quanto riguarda il piccolo Hans, povero ragazzo estremamente analizzato dallo psicanalista famigerato poiché rimasto sconvolto dalla vista di un cavallo che cadeva per la strada polverosa mentre trainava una carrozza; chi non rimarrebbe sconvolto da una visione simile? figuriamoci un bambino... bene, in realtà egli in quella immagine ha visto la possibilità di morte del padre e il suo avvicinamento alla madre a costruire una relazione diadica univoca e chiusa! tzè!

Ma in realtà di spunti ce ne sono altri; i due che seguono sono gli unici che mi hanno particolarmente trovata conseziente:
- Erikson dice: "soltanto quando è stato raggiunto un sufficiente senso di identità è possibile sperimentare l'intimità con se stessi e con l'altro sesso"; beh, evidentemente sarebbe un criterio auspicabile nella vita di ciascuno, ma guardando al mondo adolescenziale del nostro tempo, ho qualche dubbio in proposito;
- in chiave più filosofica, il discorso di Bion: " la differenza tra il pensiero vero e una bugia consiste nel fatto che il pensatore è logicamente necessario per la bugia ma non per il pensiero vero... la bugia e il suo pensatore sono inseparabili. Il pensatore non ha importanza per la verità, ma la verità è logicamente necessaria al pensatore.": una frase che evidentemente ci ricorda che le bugie hanno le gambe corte! Per cui il prossimo che dirà una menzogna, attenzione: questa gli resterà addosso come il nastro adesivo!

Ma il meglio arriva sempre alla fine; ed eccomi qui a riportare le parole di Lacan, premettendo che il povero fu leggermente odiato dai gruppi femministi del tempo visto che andava affermando che alla sfera femminile erano riservate le caratteristiche del silenzio e della passività...
Ecco cos'altro si legge nel testo: la donna che ama è una mistica o una pazza. Ma mentre l'uomo le chiede ciò che lei non possiede, lei gli domanda di essere ciò che lui non è! [Mi sembra che il discorso non faccia una piega: per sopportare un uomo e le sue manìe e le sue bizze, veramente ci vuole qualcosa di simile al misticismo, ovvero possedere quella stessa cieca fede che caratterizza il mondo religioso (vedo schiere di donne applaudire!).] Ed ecco che poi si cade nell'antro più oscuro del pessimismo: si produce pertanto un incrocio di scambi impossibili, di domande inappagabili che ruota intorno a un punto vuoto, il significante fallico. Esso produce degli effetti. Innanzittutto il fatto che "non esiste rapporto sessuale" perché non vi è alcuna complementarietà. [.... e qui credo che qualcuno stia già alzando la mano e addursi come prova vivente del contrario!] Il due non fa mai uno. [evidentemente la matematica non è un'opinione...] La figura della sessualità maschile è quella del don Giovanni che cerca di raggiungere LA donna assommando una per una tutte LE donne. [ora maschietti alzate le manine... ora si che siete la prova vivente; altrimenti toccherà alle donne parlare per voi!]. Poiché il rapporto sessuale non esiste, non è dell'ordine del pensabile, viene sostituito con il "parlar d'amore". L'amore è esclusivamente un effetto delle parole, è un avvenimento culturale. [... e ora alzo la mano io e mi rivolgo a tutti coloro che tacciano me di cinismo! ]. Ma parlar d'amore è di per sè godimento....
... Ma anche il parlar d'amore non serve ad evocare la pienezza dell'altro. Come rivela la poesia cortese, l'oggetto amato è impossibile, precluso [ah, come ben sapeva Dante... e sua moglie!]
... In quanto impossibile l'amore è preda della coazione a ripetere, del dire: Ancora!


E con questo signori, ho concluso... per maggiori informazioni rivolgersi a:
Silvia Vegetti Finzi - Storia della Psicanalisi, Oscar Mondadori

baci

Sunday, January 22, 2006

Re Lear

Ieri sera, serata impegnata: a teatro Fraschini di Pavia a vedere la rappresentazione del Re Lear di Shakespeare...

... e sicché dopo una giornata passata in un'aula universitaria a studiare - la solidarietà tra persone nelle stesse condizioni disperate allevia la propria pena, ma non la propria ansia! -, mi sono messa in ghingheri, come la tradizione del teatro impone, e sfidando il freddo e la pavimentazione pavese - che tanto d'accordo con i tacchi femminili non va - sono giunta al mio posto.

Ad attenderci un attore che ha avuto l'ardire di star seduto per ben un'ora - dalle 20.00, ora apertura porte, alle 21.00, inizio della rappresentazione - a scena aperta: e chissà che cosa avrà pensato di fronte allo spettacolo che il pubblico gratuitamente gli ha offerto: donne anziane con la loro pelliccia da millanta euro che si salutano urlanti tra loro pavoneggiando il loro funereo acquisto, le maschere che corrono di qua e di là per indicare il posto ed evitare fraintendimenti tra gli ospiti, uomini che danno le ultime disposizioni ai cellulari, mamme che chiamano la baby-sitter per sapere come sta il pargolo, fidanzati che già si accomodano per cercare la giusta posizione che possa conciliare il sonno....

... ed ecco poi che le luci si spengono e per circa 3 ore è solo spettacolo: intrighi, altisonanti parole, sangue e pazzia, il tutto nella migliore tradizione shakespeariana...
Questo povero padre dal carattere burbero che non ci pensa su un attimo prima di diseredare la figlia prediletta, un re di Francia - più simile ad un principe azzurro - che la prende in sposa, perdendosi poi in chissà quale anfratto quando lei verrà impiccata.... due sorelle che si odiano e giungono all'infame gesto per amore di un uomo, che scaltro e furbo, tira le sottili fila di questa vicenda; suo fratello bandito, suo padre accecato....
E poi i generi di Re LEar, oltre al Re di FRancia: l'uno presenza forte affianco ad una, l'altro osserva silenziosamente e disdegna il comportamento della sua sposa e solo alla fine diventerà un qualcuno quando ormai tutto è stato compiuto e il suo ruolo sarà quello di narrare, di onorare e di vivere perché gli anziani sono andati via e ora i giovani hanno il compito di sopportare i loro doloro ed i propri!
DUe mariti... così diversi, ma anche così uniti nel loro destino di persone tradite.

Due storie di due famiglie si incrociano sulla scena, dove i matti sono i savi e i savi sono malefici... la natura terribile da sfondo, la passione umana di scena.
Il personaggio principale è anziano al punto giusto, con la giusta commozione, ma quanto mi ha conquistato il cattivone di turno, ovvero quell'amante duplice e calcolatore... ah, eccezionale!

Che dire? Shakespeare resta sempre uguale a se stesso, ma ti acchiappa e non ti molla più... o per lo meno, nella maggior parte dei casi... il mio vicino infatti credo avesse qualche problema di gestione dell'emozione e della sonnolenza: la testa ha ciondolato pericolosamente per un paio di volte...

... ma anche questo è teatro, no? la scena si consuma sia davanti che dietro quel sipario!

NOI DOBBIAMO ACCETTARE IL PESO DI QUESTO TEMPO TRISTE. DIRE CIO' CHE SENTIAMO E NON CIO' CHE CONVIENE DIRE - Duca di Albany

Tuesday, January 17, 2006

BOYFRIENDS ALLA RISCOSSA

Salve!

Immersa fino al collo nelle parole di un certo Sigmud Freud e in attesa di un'illuminazione divina che mi possa aiutare nel comprendere i processi inconsci descritti da un uomo che aveva qualche evidente problema con la sessualità, non posso esimermi dal raccontare l'esperienza della scorsa sera, dal titolo: IL BOY DELLA COINQUILINA.

Dopo una mina-puntata in quel di Torino, rientro ad un orario spropositato nel mio appartamentino universitario, dove trovo la mia coinquilina Lucia alle prese con il cellulare nello strenuo tentativo di convincere tale Gaetano a venire a trovarla; nel frattempo, evidentemente nervosa, decide di darsi all'attività di estetista sul labbro della povera Chiara, in fervida attività preparatoria per l'arrivo del suo boy, previsto per questa notte.
Dopo lunghe discussioni e convicimenti, GAetano decide: si ferma qui per tutta la notte!

Verso mezzanotte il soggetto fa il suo ingresso: sinceramente me lo ricordavo estremamente diverso, più carino... e forse anche un tantino meno tendente alle gaffe o alla stupida tentazione di fare bella mostra di sé di fronte a tre ragazze; ma il mio incontro con la suddetta persona risale ai tempi in cui egli non aveva ancora assunto il ruolo di boy ufficiale, ovvero mi riferisco a quel periodo di tempo nel quale tutti gli uomini sono dolcemente affabili oppure terribilmente irresistibili oppure magnificamente illusionisti!

Ed ecco che di fronte a questa persona ho un'unica soluzione: il limoncello.
Ne verso un po' e vedo cosa accade.

Il suddetto si avvicina alla sua ragazza e le fa: "quale olio stai usando?"... io rimango stupida, ma poi butto giù di sasso il buonissimo liquore quando lo vedo lì con l'aria saccente fissare il colore dell'olio di casa, sentirne l'odore e poi con l'aria da esperto dire: " si, può andare..."

Ma il peggio è ancora lontano: si parla evidentemente del fatto che CHiara avrebbe lasciato la stanza libera a Lucia... - eh! - proponendomi di usufruire di tappi per le orecchie... Io baldanzosamente rispondo che ho così tanto sonno che potrebbero far di tutto ma io udirei poco - e qui è nata una piccola gara a chi regalava all'uditorio la migliore battuta circa la sottoscritta, la sua stanchezza e il motivo del mio viaggetto a Torino sopraccennato; ma questa, come si dice, è un'altra storia -; ma Gaetano dice: "non preoccupatevi, al massimo si accende un po' lo stereo, si mette su un bel cd di musica classica o lirica e il gioco è fatto!"....
... a quel punto, impossibilitata nel dare sfogo alla necessaria difesa di un'opera bella quanto la musica classica, decido di darmi al commento del limoncello.....

Ma le cose precipitano quando scopriamo che Lucia è nata settimina.... e io e Chiara ci guardiamo e diciamo: "questo spiega molte cose!", tipica battuta affettuosa tra coinquiline che si vogliono bene; ma l'essere maschile, preso alla sprovvista, dice: " certo, ora settimina si dice!!".
In tre lo guardiamo, evidentemente ignare a cosa si potesse riferire la sua mente, ma ecco che il velo di MAya è stato squarciato e la dura verità è apparsa: tutti coloro i quali sono settimini, solitamente ignorano di essere nati di nove mesi, e evidentemente ciò deriva dalla necessità di giustificare il fatto che la coppia accoglieva la nascita di un figlio dopo soli sette-otto mesi di matrimonio.... e poi sghignazzando aggiunge: "già, uno che a 7 mesi pesa già tre chili e passa!"
Lucia lo guarda e gli dice: " beh, io ne pesavo solo uno.... e c'era il pericolo che me ne ritornassi da dove ero arrivata"...
A quel punto ho lasciato la stanza....

... ma ecco che il prode arriva da me per darmi la buonanotte e guarda il mio pc con l'aria: "ah, io ingegnere informatico, tu povera piccola che non comprende il potere della rete"; e dice: "l'altra sera tramite FAstweb mi son visto lo scontro BErlusconi-PRodi a Porta a Porta!".
Io l'ho guardato e gli risposto: "Tesoro, se potessi metterei anch'io il tuo collegamento che evidentemente ti permette di visionare l'impossibile, ma per il momento mi starebbe anche quello che permette di guardare la realtà... per esempio: Berlusconi vs Bertinotti...."
Preso dall'enfasi del discorso mi dice: "che collegamento è?"
"Bluetooth!"
"Bluetooth!!!! " - e a questo punto mi sono chiesta perché fosse così necessario sporgere la lingua in modo così pronunciato sopra l'arcata dentaria inferiore per sillabare tale parola.... e considerando che da un paio di mesi leggo solo di falli, pulsioni, suzioni e quant'altro, potrei cadere nella tentazione di diagnosticare complessi edipici anche nel primo che passa! un pericolo che è subito scampato dall'evidente baggianata del tipo che dice: "ah, allora stanotte col mio cellulare entro nel tuo pc e mi faccio un giro tra i tuoi files!"
la mia risposta? "beh, io ti consiglierei di fare altro, ma se proprio ci tieni... "

Ed eccoci dunque giunti alle ore 01.00 di questa full-immersion nell'universo di un uomo che è peggio di un programma infettato dal virus...
Spengo la luce della mia stanza e... ecco le parole di una nota opera lirica diffondersi in ogni loco....
e mentre inizio a rotolarmi nel letto dalle risate, inizio a pensare che a volte la casualità rende gli uomini più eroi di quanto essi potrebbero fare da soli...
... d'altro canto, la musica proveniva dal piano sopra al mio, non dalla stanza di fianco: se così fosse stato il plaudo alle gesta di Mr Gaetano sarebbe stato incontenibile...

E così ora, dopo tale presenza, ne aspettiamo un'altra: Alessandro, boy di CHiara dai tempi della culla; i miei contatti con lui sono racchiusi in una telefonata che mi fu fatta circa tre mesi fa nel quale tale persona tentava di spacciarsi per un certo Francesco di Calimera che voleva assolutamente conoscermi poiché mi aveva visto in una foto scattata dalla sua amica CHiara.... una foto che evidentemente non è mai esistita....

Ma che dire, signore e signori: ho preparato la mia scatola di pop-corn e mi siederò nella mia poltrona a godermi lo spettacolo di questo nuovo soggetto della sfera maschile....

Baci

Sunday, January 08, 2006

Il film in una sala!

Non c'è niente di meglio che andare al cinema a vedere un film! - dico io a mia madre questo pomeriggio.
Lei risponde: - certo! non c'è niente di meglio; figuriamoci se si va al cinema a mangiare popcorn e a vedere un film con RICHARD GERE!
Io le sorrido e le dico che nonostante immaginassi già l'opera smelensa a cui avremmo assistito, avrei fatto questo piccolo sforzo....
COnvinto anche il papà, si parte!
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Arriviamo a LEcce, e già vicino al cinema una piccola folla di persone guarda le locandine; il titolo già preannuncia molto: "PAROLE D'AMORE", e io mi consolo leggendo anche che al fianco del suddetto attore c'è Juliette Binoche.

Entriamo, guardiamo le facce sconcertate di chi esce dalla sala - ed io penso: vuoi vedere che 'sto film commuove veramente? -, e poi ci andiamo ad accomodare, in attesa dell'inizio dello spettacolo.

Nel frattempo il cinema si riempe di persone, per lo più gruppi di amiche di mezza età, tutte contente per aver affibbiato ai maritini i giovani rampolli urlanti per andare a vedere il loro idolo alle prese - evidentemente - con l'ennesima storia d'amore struggente.

E le senti lì animarsi: - ah! certo certo! me lo ricordo ancora quando apparve in Pretty WOman, e poi in Ufficiale gentiluomo...
e l'altra le fa eco: - eh, allora vogliamo parlare di Autumn in New York???
- oh si.. ho pianto tantissimo - e poi per dimostrare la propria erudizione in fatto di cinema, ecco che aggiunge - eh, già... ma quello era il rifacimento di LOVE STORY! ma certo... e l'attrice? lei era bravissima... lei... si chiamava....
- Wynona Ryder - le dico io, inserendomi un po' nella conversazione!
- ah, si... ecco... che bel viso, che bravura!
A questo punto, io alzo il sopracciglio, la guardo e non aggiungo nulla circa l'ultimo commento.

Nel frattempo il cellulare di mia madre trilla... E' mio nonno, preso come al solito dall'impellente necessità di chiedere chissà che!
E mia madre dice: - certo certo... non ti preoccupare... ma ci sentiamo poi, ora non posso stare al telefono, papà, sono a messa!
E mentre io e mio padre ci rotoliamo giù per le risate, lei aggiunge : - non avrebbe capito!
Ovviamente: nonno non avrebbe capito che mia madre, come tutte le donne là raccolte, erano in fibrillazione per il film che da lì a due minuti sarebbe stato proiettato.
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LE luci si spengono, gli ultimi commenti, e le prime scene....
una bella famigliola riunita... e già in testa ci figuriamo l'amante che arriverà a stravolgere la vita di Richard e di Juliette e questi poveri figli sballottati di qua e di là, e le pazzie di quest'uomo per la nuova donna...

... niente di tutto questo... Lui parla di Dio e della sua luce che può fluire attraverso le parole, la bambina che partecipa alle gare di SPELLING, il figlio che preso dalla crisi adolescenziale del genere "voglio fare tutto l'opposto di quanto dice mio padre" passa dalla religione ebraica all'induismo, lei che entra in crisi mistica, ritorna a casa a notte fonda perché si addormenta in macchina di fronte ad una casa nella quale poi si intrufolerà....

... altro che messa: un misticismo puro che riporta ad antiche parole, antichi riti di metempsicosi, di una bambina che cerca di raggiungere il contatto col Divino attraverso le parole di un antico mistico, la madre che esce fuori di testa da un momento all'altro e rifiuterà la vicinanza del marito, il figlio che continuerà a danzare per la divinità indiana, il marito che continua instancabile a seguire la figlia prodigio....

... e nel frattempo in sala si sente di tutto: lunghi sospiri, gente che russa, le donne che parlano tra loro dicendo: "ma che cavolo è sto film? dove sono le scene di pura passione???", quei pochi mariti che aggiungono: "ma dove mi hai portato!?".... eccetera eccetera, mentre la bambina del film continua a fare lo spelling!
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Dopo quasi due ore, il film finisce e non una sola persona resta lì a pensare a ciò che ha visto: tutti ad uscire di lì, a prendere aria, a pensare che forse il trailer non lasciava intravedere molto del film....
... e nessuno ha pensato che il caro Richard si è lasciato un po' trascinare dalla sua fede nella religione induista e che forse dopo SHALL WE DANCE? o CHICAGO aveva sentito il bisogno di redimere la sua anima, e forse anche delle sue fans....

che dire? evidentemente la mia intenzione non era di andare a vedere un film comico, ma l'ilarità mi ha pervasa completamente: forse il film era ciò che avveniva in sala, e non sullo schermo!

Immaginate quella mogliettina che tornerà a casa e che dovrà subire le frecciatine del maritino circa il film - era bello lui? hai sbavato abbastanza con le tue amiche? - ma nonostante tutto stoicamente continuerà a dire : "è solo invidia!!!"

baci a tutti

Saturday, January 07, 2006

Il mio rapporto con il treno

Nella vita di ciascuno esiste sempre un quid che si ripropone, costante, solerte, come una piccola cosa che ti da la certezza che nonostante la grandissima variabilità della vita, qualcosa resta sempre...

... per quanto mi riguarda, il quid c'è, esiste e mi perseguita e si tratta del mio burrascoso rapporto con la compagnia di trasporti Trenitalia...

Dunque: qualsiasi spostamento io intenda fare, esclusi quelli in direzione Genova, il mio viaggio inizia sempre con un bel trasbordo da Pavia alla famigerata stazione di Milano centrale; ritardo previsto: variabile! nelle migliori delle giornate prendo il treno precedente rispetto a quello da me programmato perché in ritardissimo....
Il discorso si fa serio quando la tratta si allunga verso Torino: non manca mai qualcuno che, ahimé, tenta il suicidio utilizzando il TJV e purtroppo fermamo sempre l'interregionale di dietro! oppure quando incontro due gagliardi giovani che hanno la bella idea di prendersela col mio borsone lì appoggiato - lite assicurata!? -.
E figuriamoci quando devo affrontare la tratta Milano-Lecce: si va dal ritardo all'aria condizionata o riscaldamento assenti - o a livelli spropositati -, dall'assenza di carrozze alla necessità di scendere e cambiare treno...

... ma oggi raggiungiamo ogni limite: non si parte! Le previste nove ore di viaggio che avrei dovuto affrontare domani sono rimandate a data da destinarsi, causa ritardi improponibili sulla linea Lecce-Milano...
... insomma, perdere la coincidenza per Pavia e rimanere una notte nell'accoglientissima stazione centrale non è il sogno di ogni viaggiatore, per cui se possiamo evitare, EVITIAMO!

Sono così lontane quelle scene di lui e lei che si salutano alla stazione, con la promessa di rivedersi presto, lui che prende il treno e parte via, lei che scappa via dalla stazione un momento prima che il treno parte per evitare di vedere quei finestrini scorrere lentamente... sob!
Baci

Friday, January 06, 2006

6 gennaio


Il traffico nel cielo anche durante la notte della Befana è indiavolato....

.... comunque, nessun problema: tutto il carbone è stato consegnato ai legittimi destinatari!

Buona Befana a tutti

Sunday, January 01, 2006

Nell'anno nuovo....

In uno scritto si leggeva: " In questa vita non siamo nella condizione di poter scegliere quanto restare, possiamo solo scegliere come impiegare al meglio il tempo che ci viene concesso". Un altro anno è trascorso ed un ennesimo si affaccia a noi, non sprecare il tuo tempo: VIVILO!! Buon anno - miki

Quanto ho riportato su è il contenuto di uno degli SMS più originali, indimenticabili e graditissimi che ho ricevuto nel nuovo anno... e lo lascio qui a tutti voi, perché di certo ha un valore assolutamente oggettivo!

BUON 2006 A TUTTI!
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Come è trascorsa la mia festa? Fino alle ore 20.00 di ieri sera non sapevo cosa ne sarebbe stato di me da lì a tre ore: se avrei passato una deprimentissima serata in compagnia di parenti, se avrei ballato sfrenatamente per tutta la notte, se avrei soccorso i piromani del mio quartiere....

Poi qualcosa è stato rivelato per cui il programma è stato il seguente: cenone a casa con due parenti e una coppia di amici - e si è mangiato divinamente -; brindisi alla mezzanotte, poi fuori a guardare i piromani - padri e figli uniti nello stesso casino pirotecnino! - e poi di corsa a vestirmi per andare a ballare....
... ballare! per meglio dire: tentare di ballare! una discoteca stracolma di persone, la maggior parte già oltre il limite del vivere sano...
... ma d'altro canto che importa: il cocktail era buono, la compagnia altrettanto....

Insomma "chi concilia tutte le cose a Capodanno, le concilia tutto l'anno!"

baci

PS: il problema della frase in rima sopra citata è che scambievole e si adatta ad ogni idea... se si avverasse tutto ciò che si dice utilizzandola, credo che un anno intero non basterebbe per adempierle tutte!...
ciao

Baci

Tuesday, December 27, 2005

I retroscena dei pranzi!

Salve a tutti... e soprattutto: come state?

Credo che sia una delle domande di rito del post-Natale, considerati i millanta pranzi composti da millanta portate tutte create con millanta ingridienti; una full-immersion di cibo che ha delle severe controindicazioni psicologiche. Assistendo a questi mega-incontri culinari o incontrando persone che vi hanno partecipato, ci si rende conto di come in realtà sugli schermi stia andando in onda una tragicommedia!

Dunque la prima disputa sorge qualche giorno prima quando la padrona di casa - già stanca al pensiero dei mille piatti da lavare oltre che all'immondo lavoro per preparare la tavola - è in fase decisionale: cosa servire? e allora lì a pensare: "questo no perché la nonna è diabetica e non lo può mangiare, quest'altro neanche perché sappiamo che la cugina è vegeteriana a salti, e neanche questo perché con i prezzi che corrono: non ci devo mica lasciare tutta la tredicesima, no?".

Parte il giro di telefonate e gli inviti: "oh, avrei tanto piacere ad averti qui... ah, ma invita anche il tuo ragazzo... già", mentre il suo cervello elabora il seguente pensiero: così finalmente lo posso squadrare e scoprire cosa ha trovato di tanto speciale in te... "certo, sarà un piacere!".... ed evidentemente ci sarà anche dall'altra parte chi dice a se stessa: ora non vorremmo mica farle credere che io non avevo altri inviti, così poi lei diventa la santa di turno, e io la sfigata del giorno... " guarda, credo di esserci, non ti prometto nulla, perché l'amico del collega di mio cugino di Milano mi aveva invitata, ma dovrei farcela a disdire... magari gli dico che ci vediamo per il dolce...."

Ecco il fatidico giorno del pranzo: la padrona di casa è in fase "dilemma": usare i piatti di plastica così poi avrà meno problemi nel riportare la casa al suo splendore, oppure fare la chic e mettere in piazza i suoi piatti di porcellana finissima, regalo al suo matrimonio, con l'argenteria pesantissima che non ha mai occasione di esibire? beh, andrà finire come segue: fino al secondo tutta porcellana e bicchieri sistemati ed in ordine - tutti lì a rispettare la distinzione tra flute,bicchiere da vino e bicchiere dell'acqua - e poi quando oramai tutti saranno già rossi in viso per il vino assaggiato e presi dalle risate, dimenticheranno ogni regola e allora piatti e bicchieri di plastica per tutti.... con somma gioia della padrona di casa.

Strategie per sedersi intorno al tavolo: il segnaposto? oramai non lo usa più nessuno... oggi si usano le tattiche più spicciole, quelle basate sulle frasi ad effetto, sui giri contorti per fare in modo che la cugina non sieda affianco alla zia e alla suocera affianco alla nuora... e allora il mediatore di turno dirà: "carissima, perché sei tu, a capotavola! mentre la mia cara sorella si siede al mio fianco, lontano dal suo maritino... almeno per oggi", ovvero: tipica tecnica per allontanare due coniugi noti per le loro mega-azzuffate in pubblico....

Ed ecco le portate e tra un piatto e l'altro i commenti fatti ad alta voce che non rispecchiano per nulla quelli pensati e sghignazzati:
- ma che maglione è quello? brutto brutto brutto...
- e continua a prendere antipasti.... ma guarda che fondoschiena hai!
- quanto parla questa... non se ne può... ma che me frega del figliolo della vicina di casa?!
- come al solito cucina sempre da schifo... troppo sale....
- ecco, ora passaci il dito sui denti... così saranno lucidi: che cafone!
- ah! piedino! mi sta facendo piedino! ah.... l'infame!
- te la sei scordata quella volta che mi dicesti che non mi potevi sopportare? ma cosa sorridi?
e via discorrendo, ma ad una prima occhiata tutti sembrano lì sorridenti a lusingarsi, a sorridersi perché a Natale si è tutti più buoni, no?
.... se poi contribuisce una buona somma di alcool... beh, la cosa assume aspetti veramente affascinanti.

Risultati? finito il pranzo si ha un terribile mal di stomaco causa troppo cibo, un forte senso di pastosità in bocca causa troppo vino, un'evidente stato di depressione da "è già passato Natale", un pensiero alle sedute triplicate in palestra per smaltire... e un'unica domanda:"ma perché ci sono andata?"...

baci

PS: troppo cinica? no... ma la prossima volta che sedete al tavolo, aguzzate la vista e attivate la memoria: sarà divertente, ve lo assicuro.... ciauz